I DINTORNI | RICETTE TIPICHE
La Calabria è la gemma segreta dell’Italia, un luogo di castelli di fiaba, spiagge sabbiose e acqua cristallina, delizie gastronomiche. Un luogo dove il tempo può fermarsi, dove culture antiche possono fondersi con la modernità.
Catanzaro, titolata la città fra due mari, a soli 2 Km di distanza da Villa Balbino, è il capoluogo di regione della Calabria. È una città di grande rilevanza storica e origini antichissime: ritrovamenti archeologici testimoniano che fin dall’età del ferro la zona era popolata dai Vituli, così chiamati perchè adoratori del simulacro del vitello, che i greci ribattezzarono Italoi, cioè adoratori del vitello, i quali erano governati dal famoso re Italo, fratello di Dardano, progenitore dei troiani. Proprio da re Italo prese il nome tutta la penisola italiana.
Catanzaro è una città in cui si respira il profumo dei miti più antichi, delle tradizioni arricchite dal grande flusso di popoli, che si possono ritrovare nelle numerose feste e fiere locali. È uno dei centri nevralgici della Magna Grecia.
Catanzaro è una città che da tutto il mondo viene vista come meta prediletta per viaggi a base di avventura e romanticismo, ma anche storia e tradizione e da sempre vanta un tradizionale spirito di accoglienza, che è stato reso famoso dalle testimonianze di molti artisti e di turisti.
COSA OFFRE CATANZARO

Da Catanzaro passò Ulisse, questa era la "Terra dei Feaci" al centro dell’Istmo (nella zona dell’antica Teura l’odierna Tiriolo) e qui era posta la mitica reggia di Alcinoo. E così, secondo una leggenda, Ulisse fondò nei pressi dell’odierno quartiere marinaro del Capoluogo, su quella che oggi è detta la riviera di Nausicaa, l’antica Skilletion (la romana Scolacium). Per questo sublime intreccio di natura e di storia secolare, i "colori" di Catanzaro sono variegati e magici, tanto da emozionare nei diversi periodi dell'anno.
La città sorge su colline da cui si possono scorgere l’arcuato golfo di Squillace e le groppe montuose
della Sila, godendo quindi dell’aria iodata dello Jonio e di quella ossigenata dell’altipiano boscoso.
I suoi abitanti hanno la mente fresca ed aperta e così accolgono ed ospitano con cordialità e con franchezza.
Il centro storico è compatto e grazioso, provvisto di bei palazzi e meravigliose chiese, ricco di opere d’arte, di musei
fruibili gratuitamente e di grandi giardini ombrosi e zampillanti e, grazie al suo impianto medievale, ha un reticolo
di strade strette ed avvolgenti, con negozi dove è piacevole fare shopping. Possenti monumenti
bronzei caratterizzano Catanzaro, creature suggestive di artisti come Francesco Gerace e Giuseppe Rito.
Non passa settimana che non vi sia un evento culturale, un concerto musicale, un’esposizione artistica o un incontro letterario.
Il tradizionale Corso, di recente riqualificato, si presta a passeggiate ed incontri; il modernissimo teatro nella veste Novecento accoglie gli
impianti scenici di prim’ordine e sulla platea si affacciano file di palchi ottocenteschi.
I parchi naturalistici e ludici sono contigui al teatro. Tra questi citiamo quello della Biodiversità
Mediterranea, quello pinetato di Siano e nel comune di Borgia il Parco Archeologico dotato di Museo e di
un’imponente Basilica Bizantino-Normanna ad un centinaio di metri dal mare e dal vivace quartiere di Catanzaro
Lido.
Catanzaro era anticamente conosciuta come la Città delle tre V, a causa di tre caratteristiche peculiari della città. La prima V è quella di San Vitaliano, patrono e protettore della città. La seconda V è l’iniziale di velluto, parola chiave per Catanzaro, che si è collocata fra i più importanti centri serici europei fin dai tempi dei Bizantini. L’ultima V è quella di vento, in quanto la città è costantemente battuta da forti brezze provenienti dal Mar Ionio e dalla Sila.
V V V era la sigla con cui venivano identificati, sui mercati nazionali ed esteri, i velluti, i damaschi ed i broccati provenienti dalla città.